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IL POTERE DEL LINGUAGGIO DEI SEGNI

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Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.  Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».  Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini.  Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti.  Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.  Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.  Lc 9,11b-17 Non sempre le parole riescono a esprimere e raccont...

PENTECOSTE: il Paraclito che trasfigura

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"Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.  Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto»".  Gv 14,15-16 . 23b-26 Sono passati cinquanta giorni dalla risurrezione di Cristo, da quel mattino radioso di luce in cui la vita e ritornata a splendere e si è resa visibile nel corpo glorioso di Cristo Risorto. Al cinquantesimo giorno i discepoli fanno un’altra esperienza nuova che segnerà la loro vita per sempre, quella di accogliere il dono dello Spirito Santo. Nelle Sacre Sc...

ASCENSIONE: una nuova relazione

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"Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».  Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio."  Lc 24,46-53 L’Ascensione del Signore inaugura il tempo nuovo della relazione con il Signore. Lui, il Cristo risorto, protagonista centrale del tempo pasquale, si congede da noi sottraendosi al nostro sguardo umano. Viene portato in cielo … dice il testo sacro, un’espressione che segna l’inizio definitivo della sua assenza fisi...

AMARE DIO...COSA SIGNIFICA?

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Gesù disse [ai suoi discepoli]: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.  Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.  Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.  Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate». Gv 14,23-29 Se uno mi ama osserverà la mia parola ...   Cosa significa amare Dio?  Esperienza complessa: l’amore nasce dalla ricerca di una pienezza, d...

"AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI"

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"Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.  Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri»".   Gv 13,31-33a . 34-35 Il Vangelo di questa domenica ci riporta in uno dei luoghi più intensi e significativi della vita di Gesù: il Cenacolo. Qui, durante l’ultima cena con i suoi discepoli, si consuma un momento drammatico e decisivo. Giuda manifesta apertamente il suo tradimento, spezzando l’armonia del gruppo e aprendo le porte a ciò che sarà l’agonia della Croce. Eppure, proprio in questo contesto di oscurità e dolore, si rivela una luce nuova. È l'inizio della fine per Gesù, almeno dal...

IL PASTORE: BELLEZZA CHE CONDUCE

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"Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.  Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.  Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola»."  Gv 10,27-30 La vita del cristiano si caratterizza per la qualità delle sue scelte. La vita è fatta di scelte, piccole o grandi, ma sono proprio le piccole scelte che educano a fare quelle grandi. Il cristiano sceglie di appartenere a qualcuno, che è Cristo. Questa scelta implica l’appartenenza a una comunità: una realtà che possiamo chiamare e immaginare anche come un corpo fatto di diverse parti, tutte coordinate dal capo. Il Vangelo di questa domenica offre delle immagini particolarmente suggestive, che esprimono molto bene queste realtà: il recinto e il gregge delle pecore sono le immagini utilizzate da Gesù per parlare della comunità che Egli ha co...

LA NOSTRA PASQUA: dal buio alla luce

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"Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.  Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di p...