SOLO L’ INCONTRO CON GESÙ SALVA: IL BATTESIMO COME RIVELAZIONE DECISIVA
C’è un rischio sottile ma reale nel vivere la fede oggi: parlare di valori, di comunità, di impegno, di Chiesa, senza partire più dalla persona di Gesù. E quando Gesù smette di essere il centro, la fede diventa facilmente morale, appartenenza sociologica o semplice abitudine religiosa. Il Battesimo di Gesù, invece, ci riporta all’essenziale: la salvezza passa solo ed esclusivamente dall’incontro con Lui.
Gesù al
Giordano: Dio che entra nella nostra vita reale
Gesù si presenta al Giordano e si mette in fila
con i peccatori. Non lo fa per insegnare una regola, né per fondare un
movimento religioso, ma per incontrare l’uomo là dove si trova. Quel
gesto dice una cosa decisiva: Dio non salva da lontano, non salva con idee o
principi astratti, ma salvando dall’interno della nostra storia.
Gesù non aveva bisogno di essere battezzato. E
proprio per questo il suo Battesimo diventa rivelazione: Dio sceglie di
stare dove sta l’uomo, di condividere la sua attesa, la sua fatica, la sua
sete di senso. Al Giordano non nasce una dottrina, ma si manifesta un volto. E
solo un volto può essere incontrato, amato, seguito.
La fede non
nasce da uno sforzo, ma da un incontro
Il cristianesimo non nasce dal bisogno dell’uomo
di migliorarsi, ma dall’iniziativa di Dio che viene incontro all’uomo. La fede
non è prima di tutto credere qualcosa, ma credere a Qualcuno. È
l’incontro con Gesù che genera la fede, non il contrario.
Per questo la salvezza non passa da una maggiore
osservanza, da una comunità più efficiente o da un impegno più generoso, se
prima non passa dall’incontro personale con Cristo. Senza questo incontro,
anche le cose più belle — la preghiera, la comunità, il servizio — diventano
pesi da portare invece che frutti da gustare.
Il Battesimo di Gesù ci dice che Dio non ci
chiede di salire verso di Lui, ma scende Lui verso di noi. La salvezza comincia
quando ci lasciamo raggiungere.
Gesù, l’Unico che può salvare l’uomo di oggi
L’uomo di oggi è stanco, frammentato, spesso
solo. Vive iperconnesso ma interiormente isolato. Cerca salvezza nel successo,
nel potere, nell’immagine, nell’autonomia assoluta. Ma nessuna di queste cose
salva davvero, perché nessuna può dire all’uomo: “La tua vita è amata così
com’è”.
Solo Gesù può farlo. Solo Gesù, immerso nelle
acque del Giordano, rivela un Dio che non si scandalizza della nostra
fragilità, ma la assume. Solo l’incontro con Lui libera l’uomo dalla necessità
di dimostrare il proprio valore.
Per questo la fede cristiana non è una fuga dal
mondo, ma l’unico modo vero di stare nel mondo senza perdersi. Non perché offre
risposte facili, ma perché offre una presenza.
Perché la
comunità nasce dall’incontro con Gesù
La comunità cristiana non è il punto di partenza
della fede, ma la sua conseguenza. Non ci si mette insieme perché si
condividono delle idee, ma perché si è incontrata la stessa Persona. È
Gesù che genera il noi, non il bisogno umano di stare insieme.
Senza l’incontro con Cristo, la comunità diventa
un’organizzazione; con l’incontro con Cristo, diventa un corpo vivo. È per
questo che la fede non può essere vissuta da soli: non perché “si deve”, ma
perché quando si incontra davvero Gesù nasce il desiderio di condividerlo.
Pregare insieme, camminare insieme, sacrificarsi
per gli altri non è un dovere morale, ma il segno che Cristo è realmente
entrato nella nostra vita. Dove Gesù è al centro, il sacrificio non distrugge,
ma dilata il cuore.
Il nostro
Battesimo: luogo dell’incontro che salva
Il nostro Battesimo non è il ricordo di un rito
passato, ma il luogo permanente dell’incontro con Cristo. In esso siamo stati
immersi nella sua vita, nella sua morte e nella sua risurrezione. È lì che la
nostra storia è stata raggiunta dalla sua presenza.
Essere cristiani oggi significa tornare
continuamente a quell’incontro, lasciarsi guardare di nuovo come figli amati,
riconoscere che senza Gesù possiamo fare molte cose, ma non possiamo
salvarci.
Solo Cristo basta
In un mondo che propone infinite strade di
salvezza e nessuna che regga nel tempo, il Battesimo di Gesù ci consegna una
verità semplice e scandalosa: solo l’incontro con Cristo salva. Non
un’idea, non una morale, non un sistema religioso, ma una Persona viva.
Tutto il resto — la comunità, l’impegno, la
missione, la carità — nasce dopo, come conseguenza di un incontro che ha
cambiato la vita. Se togliamo Gesù dal centro, perdiamo tutto. Se rimettiamo
Lui al centro, tutto ritrova il suo posto.
Don Biagio Aprile
Amen 🙏
RispondiEliminaCon il battesimo la Santa e Divina Trinità pone in noi la sua dimora (Gv 14,23). Essa trasforma la nostra vita, affidandola a Dio e attirandoci verso di lui con la forza di attrazione della risurrezione.
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