PADRE NOSTRO: la preghiera che rende "figli"
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Le indicazioni che Gesù dà sulla preghiera non sono semplici linee guida o pie pratiche da ripetere a memoria. Consegnandoci la preghiera del Padre nostro, Egli ci affida la sua stessa esperienza di intimità con il Padre. Un’esperienza talmente bella e autentica che suscita nei discepoli il desiderio di imparare: «Signore, insegnaci a pregare!»
Entrando nello spirito del Padre nostro, ci rendiamo conto di ricevere non solo un insegnamento, ma anche una modalità precisa di stare nel mondo: una postura spirituale da mantenere davanti a Dio, la giusta direzione per affrontare la vita.
La parola centrale di tutta la preghiera, a cui Gesù fa riferimento, è Padre. Essa rimanda al cuore stesso del mistero della preghiera. Indica la necessità di ritrovare continuamente la relazione con Dio, ponendoci di fronte a Lui con l’atteggiamento del figlio. Vivere e riscoprire, in ogni stagione della vita, la dimensione dell’essere figli, aperti e protesi verso il Padre, è ciò che realizza pienamente la vita del cristiano, come è stato per Gesù stesso.
Con il cuore di figli protesi verso il Padre, ritroviamo la forza per affrontare le tentazioni, ossia le sfide della vita che spesso vanno oltre le nostre forze. Solo vivendo la dimensione dell’essere figli possiamo accettare la realtà fragile dell’essere creature, soggette al peccato ma liberate dal perdono del Padre.
La condizione di figliolanza nei confronti del Padre ci porta ad aprirci anche agli altri, permettendoci di non vederli come rivali o nemici, ma come fratelli: anch’essi figli dello stesso Padre, fragili e peccatori come noi, che, attraverso la relazione con Dio, sperimentano la grazia del perdono e si scambiano reciprocamente questo stesso perdono.
Grazie padre Biagio per questa preziosa riflessione ❤️
RispondiEliminaGrazie padre Biagio 🙏🙏
RispondiEliminaPadre Biagio grazie mille delle tue riflessioni che ci aiutano a crescere
RispondiEliminaGrazie di cuore
Grazie, Padre Biagio.
RispondiEliminaLa parola 'Padre' evoca tante emozioni che riempiono la vita.
La parabola dell’uomo che sollecita il suo amico è basata sulla regola del rilancio: se un amico terreno non è capace di mandare via colui che è venuto per pregarlo, anche se chiede il suo aiuto nelle peggiori circostanze, a maggior ragione Dio - che è il nostro migliore amico - esaudirà le nostre preghiere! Tanto più che noi per lui non siamo
RispondiEliminaGrazie sempre Padre Biagio. Mio Dio e mio tutto 🙏🙏🙏
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