NATALE COME MEMORIA CHE ACCADE
Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore. ( Lc 2,10-11 ) Il Natale ritorna ogni anno, ma non ritorna mai uguale. Se fosse soltanto una ripetizione, resterebbe confinato nel territorio del ricordo: un insieme di immagini familiari, di parole già udite, di gesti che rassicurano. Ma il Natale non è un passato che si contempla da lontano. È una memoria viva, nel senso più profondo: ciò che è accaduto continua ad accadere, ciò che è stato continua a offrirsi come presenza. Agostino direbbe che non si tratta di rievocare un evento lontano, ma di lasciarsi raggiungere da una verità che abita il tempo e lo attraversa. Il Dio che nasce non appartiene solo a “ieri”: entra nell’oggi dell’uomo, nella sua interiorità inquieta, là dove il cuore resta sempre in ricerca. Per questo il Natale tocca ogni persona con estrema delicatezza. Ognuno porta una storia unica, spesso segnata da ferite, stanchezze, distanze interiori, affetti fragili. L’uomo non è mai sem...