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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

NATALE COME MEMORIA CHE ACCADE

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Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.  ( Lc 2,10-11 ) Il Natale ritorna ogni anno, ma non ritorna mai uguale. Se fosse soltanto una ripetizione, resterebbe confinato nel territorio del ricordo: un insieme di immagini familiari, di parole già udite, di gesti che rassicurano. Ma il Natale non è un passato che si contempla da lontano. È una memoria viva, nel senso più profondo: ciò che è accaduto continua ad accadere, ciò che è stato continua a offrirsi come presenza. Agostino direbbe che non si tratta di rievocare un evento lontano, ma di lasciarsi raggiungere da una verità che abita il tempo e lo attraversa. Il Dio che nasce non appartiene solo a “ieri”: entra nell’oggi dell’uomo, nella sua interiorità inquieta, là dove il cuore resta sempre in ricerca. Per questo il Natale tocca ogni persona con estrema delicatezza. Ognuno porta una storia unica, spesso segnata da ferite, stanchezze, distanze interiori, affetti fragili. L’uomo non è mai sem...

LA GIOIA DELL' ATTESA

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"Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».  Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: "Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via".  ...

“TI STAVO ASPETTANDO”: Giovanni Battista e l’arte dell’attesa

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"Venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!». E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.  Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all'ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: "Abbiamo Abramo per padre!". Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta a...